Chi sonoAlla CameraSul TerritorioAlleanza nazionaleTematicheSala StampaIn contatto


Rassegna stampa




Tematiche

In qualità di responsabile per le Politiche Industriali ed Energetiche di Alleanza Nazionale considero necessario realizzare una nuova politica per lo sviluppo, che affronti i temi della crescita nelle sue varie declinazioni tra loro correlate: crescita demografica, crescita economica, crescita di innovazione.
I dati attuali evidenziano un quadro preoccupante che vede il nostro Paese in crisi demografica, in stagnazione culturale e in una lenta, ancora troppo lenta crescita economica.
I tre fattori si legano insieme: meno giovani significa meno spinta alla innovazione e meno innovazione significa meno sviluppo. E tutti insieme determinano anche meno fiducia. E' significativo come gli italiani si definiscano felici sul piano personale e pessimisti sul piano sociale. Il futuro non è percepito, creato, prodotto ogni giorno come dovrebbe.
Di qui, la necessità di fare, cioè di realizzare un progetto, se possibile una missione. Scuotere il Paese, ri-cominciare a creare. Ricominciare a crescere. Si può, si deve farlo.

Nei cinque anni di governo della Cdl, in condizioni internazionali di straordinaria difficoltà, caratterizzate da un rallentamento dell'economia europea in generale e dell'area dell'euro in particolare, siamo riusciti a realizzare un primo significativo impianto riformista, che andava completato nella seconda fase che è mancata.
Trentasei riforme sono lì a testimoniarlo, in gran parte proprio a tutela delle imprese e delle famiglie. Tra quelle più significative, nel campo della iniziativa privata, citiamo la legge Biagi sul mercato del lavoro, che andrebbe integrata con nuovi strumenti seguendo le indicazioni contenute nel “libro bianco” a partire da un'organica e moderna riforma degli ammortizzatori sociali; il codice ambientale, che favoriva un reale sviluppo sostenibile ed un miglioramento delle condizioni del fare impresa in Italia; il nuovo diritto fallimentare che senza criminalizzare
l'imprenditore consente nuovi strumenti di lavoro per assicurare occupazione e salvataggio delle imprese in crisi; le profonde riforme nazionali ed europee del settore agricolo per rilanciare le nostre filiere produttive agroalimentari secondo il modello multifunzionale.
Ed ancora il diritto societario e la legge sul risparmio che hanno permesso la riforma epocale delle Autorità di vigilanza a cominciare da una Banca d'Italia più moderna e consapevole delle regole di mercato, restituendo credibilità al sistema finanziario italiano. Ai nuovi codici per il consumatore sulla proprietà industriale aggiungiamo i due capisaldi dell'azione del governo di centrodestra: la legge obiettivo per le grandi opere e gli interventi fiscali sui quali si stanno facendo già spaventosi passi indietro.

I risultati dell'azione riformatrice realizzata nella scorsa legislatura sono stati comunque di grande rilievo, come dimostrano due dati su tutti: la forte crescita delle entrate fiscali che ha ridotto drasticamente il fabbisogno, e il netto, costante significativo incremento dell'export che aveva ridato fiducia alle imprese. Un quadro di cornice certamente propedeutico per fare di più e meglio.
L'attuale governo invece di proseguire su questa strada - ovviamente secondo la propria visione, in una logica migliorista che caratterizza altrove la sinistra riformista - sta invece smantellando quanto era stato creato, senza alcun progetto alternativo. Ha prevalso al suo interno l'asse delle conservazione tra Prodi e la sinistra massimalista, che non ha una visione positiva del ruolo dell'impresa e del mercato e nemmeno della persona e della famiglia. Di conseguenza cresce la tendenza all'aumento della pressione fiscale, della spesa pubblica, dell'invadenza dello Stato nella vita dei cittadini, insieme a provvedimenti tesi a sradicare il nostro tessuto familiare e sociale, con la sua rete solidaristica.
Alleanza Nazionale si pone quindi il problema di come andare avanti, con quale progetto e con quali strumenti e intende offrire ai soggetti sociali, economici e politici, una propria visione dello sviluppo e della crescita, consapevole che molto c'è ancora da fare, e che dobbiamo farlo insieme.

 

 
Tematiche







 
In Contatto

On. Stefano Saglia
Sottosegretario allo Sviluppo
IV Governo Berlusconi

Segreteria del Sottosegretario
allo Sviluppo
Via Molise, 2
00187 ROMA

Tel: (+39) 06 47051

www.sviluppoeconomico.gov.it

Segreteria Politica
Piazzale G. Corvi, 7
25123 Brescia

Tel. 030.383486 
Tel. 030.394873
Fax 030.397221

Invia una mail

Sala Stampa Contatto Credits