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Agro-industria: la grande distribuzione non metta in ginocchio le PMI |
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lunedì 06 luglio 2009 |
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Bruxelles, 6 luglio 2009. Si è svolta questa mattina a Bruxelles la riunione conclusiva del Gruppo ad Alto Livello sulla competitività dell’Industria agroalimentare, primo settore industriale dell’Unione europea in quanto maggiore produttore di alimenti nel mondo. Per il Governo italiano è intervenuto il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia.
Sotto la regia del Vice Presidente della Commissione europea, Guenter Verheugen, e dei commissari all’Agricoltura Mariann Fischer Boel e ai Consumatori Melena Kuneva, sono state approvate trenta raccomandazioni e un articolato Piano d’azione che costituiscono la road map delle azioni che saranno attuate nel prossimo biennio.
“L’Italia apprezza il lavoro della Commissione e pone l’accento soprattutto sul tema della trasparenza dei prezzi e del sostegno alle PMI – ha detto Saglia-. La grande distribuzione non deve mettere in ginocchio le piccole e medie imprese, per questo il Governo italiano trova nuovo impulso per attuare un codice di condotta perché ci sia una più equa distribuzione del valore dei prodotti. In questo senso è molto importante l’annuncio del Commissario Fisher Boel che il 22 luglio avvierà un’apposita analisi del mercato su tutta la filiera. I settori lattiero-caseario e dei suini saranno al centro del lavoro della Commissione”.
“Un altro importante obiettivo – ha affermato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico - è sicuramente quello di promuovere e assicurare un migliore accesso ai finanziamenti e al credito, attraverso la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), affinché le industrie in questione abbiano le capacità e le possibilità di avviare e sviluppare la propria attività”. Per Saglia “è importante sostenere un’effettiva integrazione delle Piccole e Medie Imprese nella catena alimentare. In tale contesto, è cruciale instaurare un meccanismo per migliorare e facilitare la comprensione e la conoscenza dei meccanismi di trasmissione del prezzo, nonché degli accordi contrattuali avviati lungo la catena di approvvigionamento alimentare (gli agricoltori, trasformatori e distributori, con particolare tutela per le PMI)”.
“Il Governo, infine, - ha concluso - ha insistito sull’importanza dell’efficienza energetica del settore e della lotta alla contraffazione”.
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