Brescia
«LA LEONESSA IN PRIMA FILA SULLO SVILUPPO» INTERVISTA GIORNALE DI BRESCIA
12/1/2011
Un punto fermo nazionale sul nodo Piccola velocità. Questo l'esito del vertice romano convocato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia.
Sottosegretario, cosa significa per Brescia fare parte del Piano nazionale?
«E un iter che parte da Bruxelles: a fronte della crisi economica, la Comunità europea ha chiesto al Governo di pianificare delle azioni che vadano nella direzione dello sviluppo. Di qui è stato pianificato, insieme al sottosegretario Giachino questo documento che sarà poi varato dal Cipe prima e dal Consiglio dei ministri poi. In pratica si tratta di azioni su cui il Governo intende investire per recuperare il divario con gli altri Paesi, come, ad esempio, la Germania».
Questo si traduce anche in fondi e garanzie per la piattaforma cittadina?
«Ora che è stato inserito nel documento, lo scalo merci della Piccola velocità diventa prioritario a livello nazionale. E quindi Brescia è candidata a ricevere fondi e stanziamenti, perché rappresenta una strategicità».
Che ruolo giocano, in questo senso, le Ferrovie?
«Di certo gli impegni presi sulla e con la città vantano un'ulteriore garanzia e vincoli più saldi».
Ci saranno margini anche per l'innovazione?
«Sì, Brescia rappresenta infatti quasi un unicum per le Ferrovie, che tendono a non incentivare le piattaforme dentro il tessuto urbano. In questo senso l'obiettivo è non solo fare funzionare al meglio il polo per il servizio industriale, ma sperimentare una nuova forma di distribuzione, guardando anche alle piccole attività. Fondamentale è pure il nodo Ideal Standard, che ci sta a cuore: è necessario rispettare gli impegni presi, incluso il fronte siderurgico». 110112_Giornale_di_Brescia.pdf