Energia
INTERVENTO SOTTOSEGRETARIO SU STAFFETTA QUOTIDIANA PER OMC
"L’Offshore Mediterranean Conference è ormai un tradizionale appuntamento che vede riuniti a Ravenna, ogni due anni, i protagonisti di un settore economico ed industriale tanto complesso quanto importante e dinamico e per certi versi affascinante.
Il tema di quest’anno The Energy Challenge: a Sustainable Approach assume un particolare significato alla luce degli eventi degli ultimi mesi.
Dopo l’impennata dei prezzi del petrolio, ai massimi storici nell’estate 2008 e seguita da un crollo che nessuno aveva affato previsto, nel corso del 2009 abbiamo assistito a una stabilizzazione dei prezzi intorno a valori di 70 $/barile, dai più ritenuti di equilibrio ottimale. Ma gli eventi catastrofici del Golfo del Messico hanno condotto a una nuova emergenza, questa volta di natura ambientale.
In tutto il mondo si attende e si auspica una risposta chiara dai governi e dalle imprese in merito a ciò che può essere sviluppato in mare in modo sicuro e sostenibile e ciò che invece non è ancora alla portata delle attuali migliori tecnologie.
Questi temi, rilevanti per tutti, assumono particolare rilevanza nel bacino del Mediterraneo.
Gli eventi che stanno interessando i paesi del nord Africa, oltre agli aspetti di carattere umanitario e sociale, pongono ulteriori interrogativi in merito alla sicurezza dei nostri approvvigionamenti energetici.
Il sistema italiano del gas sta facendo fronte senza problemi alla mancanza di gas dalla Libia (9 miliardi di metri cubi/anno, pari al 12% dei nostri approvvigionamenti). Il settore petrolifero, per il quale la Libia è il primo fornitore di greggio (18 milioni di tonnellate/anno, pari al 23% dell’import), si è riorganizzato in alcuni giorni, riducendo al minimo il difficile import dai porti libici e dirottando l’approvvigionamento verso altri Paesi.
Il Governo italiano proseguirà, pertanto, il suo impegno per garantire, nell’ambito degli impegni internazionali assunti in materia di clima, la massima diversificazione sia delle fonti energetiche, sia dei Paesi e delle rotte di approvvigionamento.
L’Italia, per la sua posizione geografica, può e deve giocare un ruolo importante di hub nei collegamenti energetici con la sponda Sud del Mediterraneo e con la Turchia e l’area del Caspio, anche al fine di dare un contributo alla stabilizzazione dell’area Mediterranea.
Allo stesso tempo, i recenti fatti internazionali dimostrano che è ormai tempo di una decisa rivalutazione del ruolo delle produzioni nazionali di olio e gas, nel contesto europeo con lo sviluppo di nuove regole uniformi in tutto il bacino mediterraneo e che garantiscano la massima sicurezza nelle attività offshore, settore nel quale l’esperienza operativa italiana può avere un ruolo determinante.
E’ in questa ottica che esprimo il mio più vivo apprezzamento per le iniziative di scambio culturale e di cooperazione scientifica e tecnologica che anche in questa Conferenza prenderanno vita.
Auspico pertanto che nelle numerose sessioni dedicate ai temi in questione il dibattito tecnico su questi importantissimi argomenti possa portare ulteriore chiarezza e conoscenza".